Come aprire un bar? La guida passo passo per aiutarti nella tua nuova attività

Come aprire un bar? La guida passo passo per aiutarti nella tua nuova attività

L’apertura di un nuovo bar può essere una soluzione per assicurarsi una nuova posizione lavorativa. Ma come intraprendere questo nuovo obiettivo? È necessario essere a conoscenza delle normative, delle autorizzazioni nonché dell’iter burocratico necessari a seconda che si voglia aprire una nuovo bar o un esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande.

Quali sono i requisiti per aprire un bar?

Chi vuole aprire una nuova attività deve essere in possesso di alcuni requisiti:

  • La maggiore età
  • Deve aver assolto gli obblighi scolastici
  • La frequentazione di corsi professionali per l’attività di somministrazione bevande e alimenti
  • È possibile aprire un bar anche grazie al titolo della scuola alberghiera o di una scuola a specifico indirizzo professionale. In alternativa, anche aver superato l’esame finale del corso SAB (idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande) o del corso PIA (percorsi integrati assistiti) presso la Camera di Commercio di Roma
  • È permesso aprire un bar anche a coloro che hanno esercitato negli ultimi 5 anni e per almeno 2 anni attività di vendita al dettaglio o all’ingrosso di prodotti alimentari così come i dipendenti qualificati all’attività
  • Per chi desidera anche vendere generi alimentari e bevande, è obbligatoria la frequenza al corso HACCP per il controllo e le analisi dei processi di produzione e somministrazione alimenti.
    In secondo luogo, bisogna occuparsi di richiedere le autorizzazioni per l’apertura del nuovo locale. L’attività che prevede la somministrazione degli alimenti e bevande presuppone diversi molti iter burocratici.

È necessario quindi:

  • Decidere la forma giuridica dell’azienda e aprire una partita IVA con regime contabile associato;
  • Aprire una posizione assicurativa e una posizione INPS e INAIL;
  • Stipulare un contratto di locazione nello stabile in cui verrà aperta l’attività;
  • Inviare al Comune i Modelli “COM 1” o “COM2” che variano a seconda delle dimensioni delle strutture e del numero di abitanti;
  • Iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, entro 30 giorni dall’inizio delle attività;
  • Presentare allo sportello unico per le imprese la SCIA ( SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’) e la richiesta di nulla osta da parte dell’ASL per la vendita di alimentari;
  • È necessario ottenere, inoltre, il libretto sanitario dei dipendenti per la somministrazione di bevande e alimenti e aprire una casella di posta elettronica certificata (PEC);
  • Bisogna ottenere il certificato Prevenzione Incendi e, nel caso in cui si vendano alcolici e superalcolici, è necessario richiedere la licenza rilasciata dall’Ufficio Tecnico di Finanza per la vendita di alcolici/superalcolici

Non bisogna pensare solo alle autorizzazioni: il tuo nuovo bar deve essere strutturato secondo le normative vigenti che riguardano sia il mantenimento dei locali che i dettagli come le vetrine espositive. Ecco perché sarebbe preferibile affidarsi ad una società di fornitura delle attrezzature per le attività di bar e di somministrazione bevande e alimenti come ad esempio CRS Caffè.
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